Parquet per Cucina

by / sabato, 16 maggio 2015 / Published in Naxos

E chi l’ha detto che il parquet è sconsigliato in cucina? Basta scegliere il pavimento in giusto! In un ambiente delicato come quello vicino ai fornelli e al lavello, infatti, è consigliabile scegliere un’essenza importante per durezza e resistenza all’umidità. I due tipi di per cucina che regnano in cucina sono due tipi di che vengono da lontano: il teak e il wengé. Il primo arriva dalle foreste tropicali, ha delle sfumature da biondo al bronzo ed è un campione di durezza, impermeabilità, stabilità e anche flessibilità. Per queste sue caratteristiche il teak non è solo un per cucina, ma è ideale anche per gli esterni ed è utilizzato anche per gli scafi delle barche!

Il wengé, di colore scuro, arriva invece dalle foreste dell’Africa ed è un’essenza compatta, dura e resistente agli urti e ai parassiti: per questo anche con l’uso come per cucina difficilmente verrà scalfito. Naturalmente, bisogna anche considerare che il per cucina è pur sempre legno: per questo un po’ di attenzione è d’obbligo (non lasciare il pavimento bagnato, evitare di far cadere oggetti pesanti o appuntiti in grado di ammaccare la superficie dei listelli) e un’accurata manutenzione caldamente consigliata.

Parquet per cucina: quale finitura scegliere?

Oliato o verniciato? Quando si tratta di per cucina, la resa estetica non è il solo elemento da tenere in considerazione! Entrambe le finiture – olio e vernice – anche dal punto di vista pratico e funzionale hanno delle caratteristiche diverse tra loro, tutte da valutare prima dell’acquisto. La vernice rende il pavimento impermeabile, duro e più resistente alle macchie. Una volta rovinati i listelli, però, bisogna rivolgersi a un professionista per ripristinare le caratteristiche originarie del parquet.

La finitura ad olio del per cucina rende il più bello con il passare del tempo, ma gli consente di assorbe più facilemente le macchie. Oliando sistematicamente il con un panno e un prodotto specifico le imperfezioni, però, si mimetizzeranno perfettamente sulla superficie in dando un effetto “vissuto” sempre affascinante.

Parquet per cucina… con l’aiuto del gres!

Per evitare qualsiasi problema, ecco un compromesso per il in cucina che potrebbe anche accontentare perfino i puristi del pavimento in legno. La soluzione definitiva è quella di posare degli inserti in piastrelle per poteggere almeno le parti più a rischio della cucina, ovvero l’area del lavello e quella intorno ai fuochi. Per salvaguardare la resa estetica, inoltre, valutate insieme al vostro progettista dei motivi creativi per inserire le parti in gres! Per soluzioni di lusso, invece, al posto del gres potrete arricchire il vostro per cucina con degli inserti in marmo: un accostamento pregiato, di gran classe ed effetto assicurato!

Parquet per cucina: e se scegliessi il laminato?

Il laminato offre una resa estetica e tattile simile al parquet, ma è composto da fibra di pressata e impastata con delle resine, sui cui listelli è applicata una pellicola in materiale plastico stampata in alta definizione per restituire le varie finiture di ogni essenza natuale. E’ una variante più economica rispetto ai pavimenti in ed è adatto come per cucina grazie alla sua estrema resistenza a graffi ed urti e anche al calore. Teme l’umidità, quindi è consigliabile tenere il pavimento in più asciutto possibile; in caso di necessità però, grazie alla posa flottante ad incastro, è relativamente semplice sostituire i listelli di per cucina rovinati senza il bisogno categorico di un’intervento professionale (lo stesso discorso vale per i listelli di prefinito massello disponibili con posa flottante).

In commercio esistono anche dei modelli innovativi di per cucina in composti in resina e impermeabili al 100%. In realtà l’importante quando si tratta di per cucina è prendere un prodotto di alta qualità e averne cura: solo in questo modo il vostro pavimento in o vi accompagnerà per molti anni a venire!

 

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